La lunga linea di confine che si snoda al centro della città di Nicosia ci spinge ad affrontare i problemi dei limiti, dei confini e della porosità. Le scene surreali degli alberi che dominano le strade, dei cactus lussureggianti che avvolgono le case, della vegetazione selvaggia che sale all’interno degli edifici, quasi a tenere insieme gli elementi in caduta libera delle strutture, non può che scuotere radicati preconcetti architettonici. Yiorgos Hadjichristou attualmente vive e opera lungo
la ‘Zona morta’ di Nicosia, una zona cuscinetto che si trova tra i due muri che dividono lo stato di Cipro. Tali considerazioni hanno generato un interesse crescente per la giustapposizione di dualità coesistenti e contraddittorie. La nozione binaria viene introdotta come strumento di filtro per l’indagine spaziale: tattile-immateriale, tettonica-atmosferica, Inaspettato-familiare, frammentato-intero, casualità-pianificazione, invecchiamento-caducità. L’osservazione di questi parametri, non in isolamento ma come punti di ingresso, come un sistema di compresenti condizioni di contrasto, ha portato ad affrontare intangibili zone rilevanti di labilità, zone grigie di attraversamento di limiti, ponti di diverse entità. La labilità delle entità binarie è stata ulteriormente forgiata da un’altra condizione dell’isola. Parallelamente alla sua divisione, Cipro ha affrontato violente ondate di crisi sociali, ambientali e finanziarie.

Yiorgos Hadjichristou | Il confine poroso (eBook)

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